Storia

Storia

Visionnaire, fondata dalla casa madre IPE con sede a Bologna dal 1959, è un meta-luxury brand di riferimento nel settore dell’interior design Made in Italy, amato per la capacità progettuale one-of-a-kind cucita sui desideri dei propri clienti. Opera in più di 55 paesi con una presenza di oltre 30 store monomarca e una rete di department store e multimarca in tutto il mondo.

Dal 2004 Visionnaire ha dato vita ad uno stile distintivo, caratterizzato da una vivace sperimentazione sui materiali, volumi dall’equilibrio inaspettato e motivi inconfondibili che celebrano le origini tutte italiane della maison. Grazie alla collaborazione di un team di designer eclettici e visionari, italiani e stranieri, si pone come partner ideale per proposte di bespoke in contesti residenziali e contract, nell’hotellerie di lusso così come nel settore yachting ed aviazione.

Il brand basa la propria attività sul valore della conoscenza e la continua ricerca del concetto di bellezza contemporanea, si conferma come artefice di progetti e prodotti di design di altissima sartoria, incentivando e valorizzando le produzioni delle maestranze artigianali locali, presenti sul territorio italiano.

Il meta-luxury dei contenuti e dei valori trova applicazione nell’uso responsabile dei materiali, in una ricerca tecnologica che l’azienda porta avanti con impegno ed in investimenti di efficientamento della propria catena produttiva. Visionnaire conta, infatti, su una rete di oltre 30 hub artigianali distribuiti in tutto il paese, grazie ai quali realizza oggetti di straordinaria singolarità: l’accostamento e l’impasto dei materiali, la mano degli artigiani che testa, perfeziona e definisce nuove soluzioni materiche e compositive, definiscono l’identità di ogni singolo prodotto, lo rendono unico e non replicabile seppur riproducibile. 

Visionnaire 2020
Live Shows
mercury

2020

Il 2020 è l’anno della collezione Beauty, Beauty è una parola dal significato intenso e poliedrico. Oltre a definire un orizzonte di positività e di aspirazione, la bellezza contemporanea che Visionnaire racconta è la propria attitudine a realizzare progetti e oggetti di straordinaria singolarità.La costante ricerca tecnologica, la sperimentazione sui materiali, l’accostamento e l’impasto degli elementi, la mano dei nostri artigiani che testa, perfeziona e definisce una nuova soluzione materica, questi elementi definiscono l’identità di ogni singolo prodotto e lo rendono unico e non replicabile seppur riproducibile.

Quest’anno Visionnaire amplia la sua proposta Art Design, ponendosi la grande sfida di contestualizzarla in un’ottica retail e coinvolgendo designer di talento artistico, con una forte propensione alla sperimentazione dei materiali: attitudine quasi “rinascimentale” per il metodo e l’impegno individuale profuso nella genesi e nella realizzazione delle creazioni del marchio. 

La nuova collezione Beauty è stata presentata in giugno attraverso il format digitale delle Visionnare Live Shows.

Anche il 2020 è un anno di riconoscimenti internazionali per il brand: La poltrona Camden disegnata da Mauro Lipparini vince il Premio della Giuria dell’ottava edizione dell’Architizer A+Awards, categoria "residential seating” e Il Pavone disegnato da Marc Ange ha conquistato la giuria per il suo concept e design risultando vincitore degli Archiproducts Design Awards 2020!

Fra le novità 2020, tre nuovi libri da collezione: Dreams, Beauty and Dehoor

Mercury, il modello poltrona e divano disegnato dallo sculture Rito Valla nel 1961 per la IPE - torna con una riedizione limitata di Visionnaire disponibile su 1stDibs!

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2019

Prosegue la sequenza di riconoscimenti di rango: la consolle Marty disegnata da Marco Piva viene premiata nella categoria “Best Dream Factory” dei Wallpaper Design Awards. A seguito di una straordinaria politica imprenditoriale di diffusione internazionale, nel 2019 l’azienda conta 31 Monobrand nel mondo ed è presente in 55 paesi.

Il 2019 è l’anno degli anniversari per IPE-Visionnaire: l’azienda madre IPE festeggia 60 anni dalla sua fondazione mentre Visionnaire, suo Brand esclusivo, si appresta a spegnere 15 candeline.In occasione della 58a edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano e del corrispettivo

Fuorisalone 2019, le celebrazioni dei significativi eventi si definiscono mediante una sequenza di importanti iniziative. Tra queste, il lancio di un volume d’autore, assume un particolare valore strategico e programmatico: Decàlogo – questo il titolo del progetto – è un prezioso libro, edito in serie numerata e utile a presentare i dieci valori fondanti e imprescindibili dell’azienda, definiti attraverso una visione d’insieme che ha la forza di un credo; i suoi testi, oltre a proporre una narrazione sulle radici storiche del Marchio, verificano la sua attuale identità e tracciano le traiettorie del suo ambizioso futuro. 

A fine 2019 Visionnaire presenta “Il Pavone” di Marc Ange, in anteprima a Miami, nel nuovo flagship store, durante Art Basel, nella sua versione trono “haute couture” e poltroncine “prêt-à-porter. 

Il Pavone
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2018

È l’anno dei premi internazionali. Sono ben sei i prestigiosi riconoscimenti della comunità del Design internazionale che vengono assegnati a Visionnaire: la consolle bagno Kobol, disegnata da Alessandro La Spada si aggiudica l’Archiproducts Design Award; il tavolo da pranzo Opera, sempre del Designer Alessandro La Spada vince l’AD USA Great Design Award 2018; le sedie Tanya di Roberto Lazzeroni sono premiate con gli Architizer A+ Design Award; il tavolo Tea Party risulta vincitore del Wallpaper Design Awards, sia in UK che in Cina: gli specchi Balin, Elmo, Galdor, Tareg di Armando Bruno sono gratificati dal NYCxDesign Award.

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2017

Visionnaire continua il suo percorso di evoluzione stilistica, con la volontà di diffondere la sua proposta a mercati più sofisticati e complessi come quello Europeo e quello Nordamericano, oltre che a una nuova generazione di clienti. Per l’azienda, è il momento di presentare una collezione composta da arredi che si esprimono secondo i canoni linguistici dell’Art Design e di introdurre sul mercato – tra i primi rispetto alle aziende concorrenti di settore – una proposta “Greenery” completa di materiali a basso impatto ambientale. 

Esposto in esclusiva dal 12 aprile al 10 maggio 2017 nelle vetrine londinesi di Harrods in Brompton Road, “Sandrino the Butcher" è il primo progetto di Art-Design in edizione limitata di Visionnaire, ideato dal designer Alessandro La Spada. L’installazione rientra nel programma Art Partners di Harrods, l'iniziativa che celebra l'eccellenza del design contemporaneo attraverso la collaborazione tra brand di lusso e creativi di fama internazionale.

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Visionnaire Miami
Visionnaire Dubai

2014

Un secondo fondo di investimento, Ergon Capital II, entra nella compagine sociale: la proprietà a questo punto comprende due fondi, oltre alla famiglia Cavalli e alcuni partner privati. Nello stesso anno viene inaugurato il primo monobrand Visionnaire nel Middle East a Dubai e il primo negli Stati Uniti a Miami. Per celebrare il decimo anniversario dalla fondazione del marchio, viene presentata la capsule collection Nature Jewel Box, composta da prodotti esclusivi, caratterizzati dall'utilizzo di materiali preziosi e forme sinuose: questa collezione di grande successo segna l'inizio di una nuova fase nel storia di Visionnaire.

Visionnaire 10th anniversary
Steve Leung
Visionnaire ADV

2010

Fa ingresso nella compagine sociale, sino a quel momento di esclusiva proprietà della famiglia Cavalli, il fondo Altopartners. Questo importante evento dà nuovo impulso alla logica imprenditoriale di espansione internazionale già attuata dal Marchio: inaugura il primo Monobrand Visionnaire in Russia, a Mosca.

Visionnaire ADV
Visionnaire Milano
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2008

Inaugura il Flagship Store di Visionnaire a Milano, situato in un edificio di pregio di piazza Cavour.
Lo spazio, suggestivo e con una grande identità, si sviluppa su una superficie di 2.000 mq suddivisi su due piani, ed è ricavato all’interno di quello che in origine era lo storico “Cinema Cavour”. Il luogo, integralmente rappresentativo delle potenzialità di progetto del Marchio, comprende un’area dedicata alla ristorazione e uno spazio di programmazione culturale – la galleria Wunderkammer – destinato a mostre d’arte. Visionnaire da sempre si è ispirata al mondo dell'arte in tutte le sue espressioni, dal cinema alla musica, dalla danza alla pittura. La fine art è divenuta un’ estensione naturale del progetto di design.  La galleria si propone come una vera e propria “stanza delle meraviglie” e affonda le sue radici concettuali nel periodo barocco, quando i nobili esibivano e vantavano i propri cimeli di viaggio per stupire gli ospiti all'interno di questi ambienti privati. 

Visionnaire Milano
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Visionnaire ADV 2004

2004

A Verona Fiere “Abitare il tempo” viene presentata per la prima volta sul mercato la collezione Visionnaire. Il nuovo soggetto presenta una proposta connotata da caratteri assolutamente inediti: è un corpo anomalo nella galassia dei marchi di settore del Made in Italy – e non solo – che origina prodotti dal disegno estroverso: alcuni degli arredi presentati – come la panca Siegfried, il divano Ginevra e il divano Avalon – restano oggi, a distanza di quindici anni, dei riferimenti imprescindibili di categoria e dei Best Seller del Brand. Visionnaire, da subito, si presenta come un marchio unico nel suo genere, che fa dell’attitudine sartoriale, dell’unicità d’ideazione e d’esecuzione la sua cifra principale, arrivando ad interpretare il termine “lusso” in accezioni significative inedite.

L'azienda trasforma il proprio modello, esternalizzano la produzione a una rete di hub artigianali altamente specializzati, distribuiti lungo tutta la dorsale italiana.

Visionnaire ADV 2004

Gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta

A fine anni sessanta fa ingresso in azienda la seconda generazione della famiglia, rappresentata dal figlio di Vittorio, Luigi Cavalli, che teorizza e guida l’espansione del marchio in ottica internazionale, oltre a contribuire al lancio di numerose collezioni di prodotti ed essere stato codirettore artistico dal lancio di Visionnaire sino all’ingresso della figlia, Eleonore. A metà degli anni Novanta i figli di Luigi – Leopold ed Eleonore – sono coinvolti nelle attività d’impresa, dando impulso insieme al padre ad una serie di nuove, importanti iniziative.

Hudson Deluxe - Sedia Little Sister

1996

IPE lancia la collezione Streamlined, una nuova proposta firmata da Roberto Lazzeroni che, oltre a comprendere il singolo prodotto, si esprime nella definizione di originali e del tutto inedite composizioni d’arredo per aree omogenee dell’ambiente casa: secondo questo principio la zona letto, la zona pranzo e la zona soggiorno vengono radicalmente reinterpretate e ridefinite nel disegno. Questo nuovo paradigma progettuale viene accompagnato da una significativa variazione nella prassi produttiva. La logica della realizzazione interna all’azienda viene abbandonata per dare corso ad una visionaria innovazione sostanziale: la linea di produzione è così strutturata sul modello della fabbrica diffusa – parcellizzata in frazioni sempre e comunque interconnesse tra loro – che mette a sistema le competenze altamente qualificate dei singoli distretti produttivi della penisola italiana valorizzandone le eccellenze di settore.

Sunset Divano e Poltrona
Mercury
Manifesto

1961

IPE partecipa alla prima edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano con la poltrona Mercury, il cui disegno è firmato dallo scultore Rito Valla: arte e Design trovano in questa proposta una nuova e del tutto inedita formula di sintesi. A partire dal quest’anno l’azienda ha partecipato consecutivamente a tutte le edizioni del Salone del Mobile di Milano fino a nostri giorni. 

Interno atelier
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Divan
Kosmo
Interno IPE

1959

Nasce a Zola Predosa (Bologna) la storica azienda italiana IPE, fondata dai fratelli Carlo, Pompeo e Vittorio Cavalli. La loro avventura imprenditoriale nel mondo dell’arredo, specializzata nella creazione di imbottiti realizzati con l’uso del poliuretano espanso, è destinata ad assumere i canoni di una rivoluzione ingegneristica e stilistica di rilievo se confrontata con le prassi produttive dell’epoca.

IPE