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Kobol

Design: Alessandro La Spada

MOBILE PORTALAVABO

Console da toilette con due lavabi, mobile in legno con due cassetti provvisto di alzata laterale e posteriore in legno massello scolpito in bassorilievo con lavorazione 'canneté', internamente rivestita in acciaio inox satinato. Top in marmo scatolato con parte posteriore rialzata a supporto della rubinetteria. I rubinetti ed erogatore dell’acqua sono realizzati in ottone massiccio cromato. Lavabo in ceramica smaltata con esterno bianco oppure smaltato oro o platino, provvisto di piatto copri scarico in ceramica. Struttura portante in acciaio inox satinato, provvista di ripiano porta salviette in vetro o marmo. Predisposto per fissaggio a parete. Disponibile versione consolle con lavabo singolo. Le parti in legno sono disponibili anche in finitura laccata lucida. Le parti in metallo sono disponibili nella selezione finiture metalliche.

SPECCHIO
Specchio a posizionamento verticale con bordo molato e schienale in legno nero. Tre elementi decorativi in ottone satinato lungo il perimetro.

PORTA ASCIUGAMANI
Portasciugamani in acciaio inox satinato con port oggetti in marmo.

ACCESSORI BAGNO
Linea di accessori in ceramica rigata con dettagli in acciaio inox e ottone satinato, composta da bicchiere quadrato, dispenser sapone, contenitore rettangolare con coperchio e con griglia.
Il mobile portalavabo Kobol di Alessandro La Spada è stato nominato vincitore dell’Archiproducts Design Awards 2018 nella categoria 'Bathroom'.

Dimensioni

L 100 / 200 × H 90 × W 65 cm
L 39 3/8 / 78 3/4" × H 35 3/8" × W 25 5/8"

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Alessandro La Spada

Alessandro La Spada si definisce un "designer con i modi di un artigiano". Il suo motto: "Si impara facendo". Ha studiato presso l'i.d.i. Istituto di interior design a Milano dove si è laureato nel 1990. Dal 1990 al 1994 ha collaborato con lo studio Sawaya e Moroni, progettando interni e seguendo lo sviluppo dei prototipi dell'azienda. Tra il 1998 e il 2004 è impegnato nel campo del design e del progetto d'interni occupandosi di ricerca formale, sottolineando il valore semantico degli oggetti. Si dedica alla produzione su scala ridotta di lampade e arredi, approfondisce la sua conoscenza del materiale creando un piccolo laboratorio creativo specializzato nella lavorazione del metallo. Nel 2005 un incontro informale ha portato alla sua collaborazione con Samuele Mazza, un personaggio eclettico con un passato nel design della moda. Il suo contributo "hard wear" al mondo soft di Mazza ha dato vita alla collezione "Visionnaire" e "Grantour". Tiene anche lezioni presso l'i.d.i. istituto di design d'interni, milano. Ha lavorato come project leader per la domus academy di Milano.

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