Conrad Jon Godly divide il suo tempo tra la Svizzera e il Giappone. E dipinge.
L’astrazione non è mai lontana dalla sua pittura. Al contrario, il tentativo costante di cogliere sulla tela l’essenza di ciò che un paesaggio è — o può diventare — lo conduce inevitabilmente verso un linguaggio pittorico di natura astratta. Ridurre il soggetto all’essenziale implica una forte limitazione della libertà stilistica e compositiva: il gesto si fa minimo, la pennellata si riduce a segno.
Questo processo di concentrazione può portare a subordinare il colore, o persino a eliminarlo del tutto. Nascono così opere monocrome, affidate esclusivamente al bianco o al nero. Attraverso una tecnica pittorica radicalmente essenziale, con cui si spinge fino al limite estremo della rappresentazione del reale, Godly riesce a eliminare tutto ciò che si discosta dal nucleo del suo messaggio artistico.
Questo metodo emerge con maggiore chiarezza quando le tele vengono osservate da molto vicino. Avvicinandosi all’opera — a seconda del formato, senza neppure ridurre troppo la distanza dalla superficie — il mondo montano si dissolve nei suoi elementi costitutivi: campi cromatici decisi e tracce di pennellata.
Ciò che da lontano si ricompone in un massiccio dai profili luminosi, tra creste brillanti, campi di neve e pareti rocciose in ombra, da vicino rivela una materia frastagliata fatta di strati, fratture di colore, accumuli pastosi e masse di pittura a olio dense, quasi congelate. Osservando questa materia cromatica spezzata, che costruisce una vera e propria topografia sulla tela, il pensiero corre ai processi geologici.
Spazio, luce, colore, forma. Le composizioni montane di Godly esprimono con forza l’esperienza della piccolezza umana di fronte alla vastità e alla grandezza del mondo alpino. Questa profondità risiede negli strati di pittura, nell’energia e nel dinamismo con cui il colore viene applicato sulla tela.
La sua non è una pittura intesa solo come peinture, ma un linguaggio che apre anche a una dimensione spirituale.
Conrad Jon Godly
Nato a Davos, in Svizzera, nel 1962, Conrad Jon Godly è un artista contemporaneo svizzero noto per i suoi intensi paesaggi e per l’uso deciso della tecnica a impasto. Si è formato presso la Scuola d’Arte di Basilea e ha inizialmente raggiunto il successo internazionale come fotografo, per poi dedicarsi completamente alla pittura. La sua ricerca indaga il rapporto sublime tra l’uomo e la natura, rappresentando forme montane monumentali attraverso una materia pittorica densa e una gestualità espressiva. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale e riflettono una connessione profonda, quasi spirituale, con il paesaggio naturale.