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Déjà-Vu

Durante la Milano Design Week, Visionnaire estende la propria ricerca oltre i confini della fiera, attivando lo showroom di Milano in Piazza Cavour 3 come spazio di esplorazione immersiva.
La Wunderkammer si trasforma in un ambiente ispirato agli anni ’70, dove l’archivio diventa atmosfera — non come nostalgia, ma come continuità attiva.

Déjà-Vu

Un archivio degli anni ’70 che rinasce attraverso forma, suono e permanenza.

Nel segno del Déjà-vu, Visionnaire riattiva il proprio archivio storico, reintroducendo nella Wunderkammer Bachi, iconica poltrona degli anni ’70 della casa madre IPE. Definita da forme avvolgenti e proporzioni equilibrate, la poltrona esprime un linguaggio intrinsecamente contemporaneo. La sua riedizione è precisa e quasi invisibile, capace di preservarne l’identità originaria restituendole piena attualità.

Elementi selezionati della collezione attuale — tra cui la console Dorinda, il coffee table Shard e le lampade da tavolo e da terra Floro — entrano in dialogo con l’archivio, rafforzando una continuità di forma, materia e visione.

Poltrona Bachi
Design originale di Vittorio Varo, anni ’70
Riedizione, 2026

Listening Room

A cura di Marco Morandini

La Wunderkammer si trasforma in una Listening Room intima, ispirata alla cultura dei club degli anni ’70.

Pensato per un’esperienza più lenta e immersiva, lo spazio invita a sedersi, ascoltare e abitare il suono.
Un impianto audio custom, progettato da Giorgio Di Salvo, amplifica la dimensione acustica dello spazio.

L’agenzia milanese Fluids+ presenta una serie di set dal vivo, suonati esclusivamente in vinile.
Ogni sera, una sessione privata della durata di due ore attiva la Wunderkammer come ambiente vivo.

Basato su una selezione curata, il programma fonde musica elettronica, ritmi downtempo e paesaggi sonori sperimentali.